Il potere Green. Una risorsa per il futuro

Il potere Green (verde in italiano) è da sempre stato un argomento popolare, ma purtroppo nessuno fin ora, almeno in Italia, ha mai affrontato la questione con determinazione cercando di scalfire i preconcetti della gente ed il solito “laissez faire”.

Sto parlando della necessità di salvaguardare l’ambiente che ci circonda, ovvero la natura.

La natura sin da quando l’uomo ha iniziato a muovere i primi passi sulla terra è stata fonte di nutrimento e di protezione. Purtroppo l’incremento del fabbisogno umano, l’industrializzazione non controllata e lo smoderato consumismo con conseguente rilascio di rifiuti inquinanti, ha sconvolto l’equilibrio naturale.

Chi di noi ricorda i disegni che comparivano sui sussidiari delle elementari, sicuramente avrà memoria della famosa catena alimentare, insomma sia che noi siamo onnivori, vegetariani, vegani, fruttariani, che ci si nutra di sola acqua o sola aria, non abbiamo scampo tutto viene inquinato.

Alcuni continuano ad affermare che l’inquinamento ha effetti a lungo termine sull’ambiente e sull’uomo, ma noi stiamo già pagando per gli errori del passato, per ignoranza e disinformazione (la mancanza di riscontri sugli scarti industriali e lo scorretto smaltimento dei rifiuti). L’ecosistema sta pagando gli effetti dell’uso della bomba atomica e dei tanti incidenti alle centrali nucleari (uno dei più gravi quello di Cernobyl il 26 aprile 1986).

Tutto questo ha portato ad un incremento delle malattie, sopratutto tumori.

Fortunatamente tante coscienze sono state toccate dalle azioni portate avanti dalla giovane svedese Greta Thunberg, che a soli 15 anni ha sostenuto con tenacia e carattere le proprie idee alla conferenza sui cambiamenti climatici COP24 organizzata dalle Nazioni Unite a Katowice in Polonia (15 Dicembre 2018). Questa ragazzina ha deciso che doveva fare qualche cosa di concreto ed in prima persona affinché la politica, del suo paese e mondiale, metta in atto delle azioni concrete ed urgenti a salvaguardia dell’ambiente, così dal 20 Agosto del 2019 ogni venerdì invece di andare a scuola manifesta davanti alla sede del Parlamento Svedese con lo striscione SKOLSTREJK for KLIMATET.

Grazie alla risonanza creata dai social media, questa ragazza è stata in grado di organizzare una manifestazione globale di sensibilizzazione ed attenzione ai cambiamenti climatici, il 15 Marzo 2019 tutti gli studenti sono scesi in piazza ed hanno manifestato al Global Strike for Future, chiedendo alla politica misure concrete contro i cambiamenti climatici.

Prima di Greta tanti si erano occupati di sensibilizzare l’opinione pubblica e di fare qualche cosa di incisivo per l’ambiente, come Greenpace, ma le sue imprese non hanno purtroppo avuto la stessa risonanza, venendo presto dimenticate.

Invece il problema riguarda tutti noi, come afferma Gianni Silvestrini, Direttore del Kyoto Club e Presidente Exalto, in una recente intervista su il-Cosmo.com, egli sostiene che la concretezza del rischio ambientale e i continui cambiamenti climatici, devono essere una forte spinta al cambiamento delle abitudini dell’uomo e del lavoro, per attuare un un cambio di rotta costante e consapevole.

A questa marcia per il verde si è unito anche Alessandro Gassmann, attore romano, che già dalla giunta Marino cerca di sensibilizzare i romani alla cura della propria città pubblicando twitter con l’hashtag #Romasonoio; oggi in collaborazione con la Stampa e Kyoto Club, ogni venerdì pubblica un articolo dove descrive la storia di quelli che ha definito Green Heroes, ovvero delle società o degli individui che si impegnano con successo in una economia ecosostenibile producendo futuro e ricchezza.

Il problema è concreto, c’è bisogno di lavorare sodo affinché il futuro invece di essere grigio diventi verde, come la speranza che illumina gli occhi di Greta.

 

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Pescara tra mare e monti

La città natale di Gabriele D’Annunzio, Pescara, può rappresentare una valida meta per le gite fuori porta dell’ultimo minuto, per chi ha voglia di sfuggire al ritmo incalzante della capitale, ma sopratutto una valida meta turistica.

Per quanto il piano urbanistico post bellico non abbia dato precise indicazioni per la riedificazione, passeggiando per il centro cittadino tra palazzi popolari ogni tanto a sorpresa spunta qualche villa in mattone o abitazione bassa in stile liberty, piccoli gioielli architettonici che catturano l’attenzione.

Singolare è anche la pavimentazione che caratterizza le vie del centro, ricco di ristoranti e negozi, inoltrandosi in questo dedalo di strade si ha la sensazione di essere in un antico salotto. Qui affluisce la maggior parte della popolazione, per godere della cucina abruzzese o semplicemente per una pausa prima di raggiungere il vicino lungomare.

La bellezza e particolarità del capoluogo abruzzese è caratterizzato sopratutto dall’aria che si respira e dal paesaggio che offre; inoltrandosi verso il lungomare infatti si viene raggiunti da una piacevole aria di mare leggermente salmastra che si mischia con quella secca delle vicine montagne, spingendosi in fondo verso il Ponte del mare si può godere di un ricco panorama da un parte la distesa sconfinata offerta dal mare dalla parte opposta le cime dell’Appennino abruzzese.

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Il Ponte del mare, costruito nel 2009,  unisce le due rive del fiume da nord a sud e si estende per 456 metri di pista ciclabile e pedonale, tra i più lunghi d’Europa. La sua forma ricorda quella di una vela, la cui parte sospesa è ancorata ad un pilastro di acciaio edificato sulla sponda nord del fiume ed in posizione obliqua rispetto al corso del fiume.

Visitare i luoghi di interesse di Pescara è semplice e non richiede tempi lunghi di percorrenza. Venendo dalla stazione basta spingersi in linea retta per arrivare in centro e scoprire la Cattedrale della Divina Misericordia (o del Sacro Cuore di Gesù), una bellissima costruzione rivestita di mattoni a vista in stile gotico con un grande rosone  che domina la piazza da sopra il portone centrale a tutto sesto, mentre l’interno è composto da tre navate con volte a crociera in stile neoromanico, la luce arriva da tre grandi vetrate policrome ed istoriate.

La cattedrale fu edificata sul finire dell’Ottocento affinché l’ex comune di Castellammare Adriatico possedesse una propria parrocchia.

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Nella piazza davanti al portone si trova un presepe artistico in pietra, dello stesso stile della Cattedrale, realizzato dal Maestro Del Ponte Petronio Franco in esemplare unico e donato alla città di Pescara dall’Ordine dei Templari Cattolici d’Italia.

 

Per le vie del centro ci si può imbattere in un altra singolare scultura, L’Elefante di Vicentino Michetti collocato in Piazza Salotto.

Elefante di Michetti

Michetti, nato a Calascio nel 1909, si era trasferito nel capoluogo adriatico insieme alla famiglia nel 1920, dove negli anni Settanta realizzò l’opera, frutto di una voluta provocazione dell’artista nei confronti di tutte le opere realizzate per Pescara in quegli anni, che a suo dire sembravano delle costruzioni.

La statua originariamente era di colore grigio, mentre oggi appare di colore rosso mattone, questa seconda vita dell’elefante, a cui l’artista non poté assistere perché scomparve nel 1997,  si deve al finanziamento e sponsorizzazione da parte della Inner Wheel nel 2013 al fine di ripristinare lo splendore della statua fortemente deteriorata dal passare degli anni e da atti vandalici.- fonte IlPescara

Seguendo la via del mare, invece, può capitare di camminare accanto al Villino Nonnina che originariamente era l’abitazione del poeta Luigi Polacchi, vissuto dal 1894 al 1988, la quale tra gli anni trenta e cinquanta fu uno dei salotti letterari più importanti d’Italia a cui partecipavano, tra gli altri, personalità come Giovanni Gentile, Alfredo Luciani (con cui fondò nel 1934 il cenacolo culturale chiamato Casa di Poesia), Ignazio Silone, Domenico Tinozzi, Michele Cascella ed Ennio Flaiano.

Casa di Luigi Polacchi

Un’altra abitazione storica, dichiarata monumento nazionale nel 1927 e dal 2014 museo in gestione al Polo museale dell’Abruzzo, è la casa natale di Gabriele D’Annunzio che si trova in corso Manthoné 111. L’edificio settecentesco, proprietà della famiglia D’Annunzio a partire dall’Ottocento, fu sottoposto a diversi interventi di restauro sia da parte del D’Annunzio sia a seguito dei bombardamenti subiti nel corso della seconda guerra mondiale. 

Dalla parte opposta della stazione di Pescara, proprio davanti il lungomare, si è accolti da l’Approdo alla Nave (immagine di apertura dell’articolo), l’opera nota semplicemente come Fontana la Nave è un complesso scultoreo realizzato  nel 1987 dallo scultore Pietro Cascella a ricordo della tradizione marinaresca della città la cui forma ricorda molto una galea con tanto di remi.

Insomma questo capoluogo abruzzese ha veramente tanto da offrire che sia per un giorno o per un fine settimana, le attrazioni non mancano di certo.

Per coloro che partono da Roma possono facilmente raggiungere la città tramite autobus dalla Stazione Tiburtina.

 

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