Coolio da oggi cammina nella valle della morte

“As I walk through the valley of the shadow of death
I take a look at my life and realize there’s not much left
‘Cause I’ve been blastin’ and laughin’ so long, that
Even my mama thinks that my mind is gone”

Così chiosava l’inizio della famosissima canzone ‘Gangsta’s Paradise’ del 1995 del rapper americano Coolio, al secolo Artis Leon Ivey Jr, trovato morto nella sua casa di Los Angeles a soli 59 anni.

Coolio, vincitore di un Grammy, ha iniziato la sua carriera in California negli anni 80 dello scorso secolo, ma la notorietà arrivo grazie alla colonna sonora del film Dangerous Minds con Michel Pfiffer, la ormai famosa Gansta’s Paradise.

La canzone, che omaggiava Stevie Wonder con un pezzo ripreso dal suo brano Pastime Paradise del 1976, ha venduto milioni di copie in tutto il mondo rimanendo in vetta alle classifiche pop di 16 paesi.

Aveva avuto anche brevi ruoli in alcuni film, tra cui Batman and Robin.

La notizia arriva da oltre oceano dal suo manager Jarez Poste, non si conoscono ancora le cause della morte, si sospetta un attacco cardiaco.

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Foto: Globalist


  
   

AstroSamantha comandante della Iss

Da qualche tempo aleggiava nell’aria la possibilità che Samantha Cristoforetti potesse diventare comandante della Stazione Spaziale Internazionale, oggi quel giorno è arrivato.

AstroSamantha ha ricevuto la chiave d’ottone dal attuale comandante, il russo Oleg Artemyev, l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Un gran giorno non solo per la Cristoforetti, ma per tutta Europa e sopratutto l’Italia, infatti è la prima volta che una donna europea assume questo ruolo.

Durante la cerimonia per il passaggio del testimone, tenutasi in collegamento dalla Stazione Spaziale, la Cristoforetti si è così espressa: “Grazie davvero all’Italia e a tutti gli italiani e le italiane che mi hanno sempre supportato e seguito in questa missione con affetto”.

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Foto: ANSA

Addio a Bruno Arena

Tutte le agenzie di stampa stanno battendo la notizia, il comico Bruno Arena si è spento all’età di 65 anni.

Bruno Arena faceva coppia fissa con Max Cavallari nel duo comico Fichi d’India, sul teatro di Zelig per anni hanno fatti ridere e divertire gli Italiani con le loro interpretazioni ed ironia.

Bruno Arena aveva dovuto lasciare il mondo dello spettacolo nel 2013 a causa di un aneurisma che ne aveva compromesso le capacità motorie.

La notizia della sua scomparsa giunge sul profilo Instagram del figlio Gianluca, ma sono già in tanti ad esprimere un pensiero per lui, dal suo amico il musicista Paolo Belli, a tanti fan che lo hanno apprezzato durante la sua carriera.
Queste le parole del suo amico e collega Max Cavallari:

“Hai preso la valigia e le parrucche?…adesso farai ridere i grandi lassù….
È solo un arrivederci
Ti amerò per sempre.”

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Foto: ANSA

Votare: un diritto civico per tutti

Questa notte ho sognato che riuscivo a convincere gli elettori della mia circoscrizione a presentarsi ai seggi e chiedere di verbalizzare il nostro non voto causa mancanza di classe politica e partiti in grado di rappresentarci.

Purtroppo era solo un sogno, ma la sensazione è reale sopratutto quando hai riscontro del fatto che ai politici ed ai partiti dell’elettorato non importa proprio nulla!

Basti pensare a tutti gli elettori fuori sede, italiani in Italia, che per ragioni economiche o di studio o lavorative sono impossibilitati a recarsi presso le proprie circoscrizioni per esprimere il loro voto.

Siamo oramai nel 2022 e l’Italia, Malta e Cipro sono rimasti gli unici Paesi Europei legati all’età della pietra, ovvero non prevedono un sistema elettronico per il voto a distanza. Mentre se sei un italiano in paese estero hai la possibilità, se lo vuoi e giustamente, di esprimere il tuo voto anche un mese prima.

Inutile dire che tutto il carosello mediatico costruito durante le campagne elettorali a sostegno di questa o quella parte di elettori è tutto fumo negli occhi. Fatto sta che il 25 settembre 5 milioni di persone, tra i 18 ed i 35 anni, ovvero il 10% dell’elettorato rischiano di non esprimere il loro voto, di non poter esercitare il loro diritto a scegliere perché purtroppo sono considerati cittadini di serie B.
Il tutto accade in un paese in cui il diritto al voto viene sancito dalla Costituzione nell’articolo 48: “Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.”

Ma allora dove sta la Civiltà in un paese che ignora i propri elettori?

Nel collage fotografico sono presenti le foto di:
La via libera
Io voto fuori sede
Formazione Filo srl Bari

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Tragedia nelle Marche

E’ di sette vittime e vari dispersi il bilancio causato dal maltempo che ha colpito questa notte la zona dell’Anconetano, nelle Marche. Le sette vittime della provincia di Ancona sono: quattro a Ostra, una a Barbara e una a Trecastelli.

L’ondata di maltempo che ha colpito le Marche, spiega l’assessore regionale alla Protezione civile Stefano Aguzzi ai microfoni dell’Ansa, “non era prevista a questi livelli, non avevamo livelli di allarme. E l’esondazione del Misa, in particolare, è stata repentina e improvvisa”. Per questo le persone ignare si sono dedicate alle attività di sempre e non sono rimaste a casa al riparo.

Al momento la pioggia è cessata nella zona di Senigallia e nel hinterland ma proseguono senza sosta le operazioni di soccorso verso chi è in difficoltà a causa delle forti precipitazioni. Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha raggiunto le Marche dopo la bomba d’acqua, per rendersi conto di persona dei danni e coordinare al meglio gli interventi.

Come sapete qui ci si occupa di cultura e quello che sta succedendo in questi giorni nelle Marche, ma che abbiamo visto in altre zona d’Italia e del mondo, non si allontana dal tema.

Infatti c’è bisogno di maggiore conoscenza dell’ambiente e dei suoi cambiamenti, anche climatici, per poter rispettare la conformazione naturale del territorio.

Questo è cultura!

Tutto ciò non era imprevedibile, ormai da troppo tempo si parla del riscaldamento globale ed in pocchi se ne occupano concretamente. C’è bisogno di maggiore sensibilizzazione.

Stiamo assistendo alla tropicalizzazione della nostra parte di mondo, lo abbiamo visto prima con il cambiamento della fauna marina a seguito del surriscaldamento del mare, con lo scioglimento dei ghiacciai e lo vediamo oggi con le sempre più copiose piogge, ma concentrate in brevi periodi, che il terreno non è più in grado di assorbire perché inaridito dai prolungati periodi di siccità!

Purtroppo però chi governa continua con i disboscamenti, urbanizzazione selvaggia e politiche ambientali inconsistenti.

Solidarietà e vicinanza alla popolazione delle Marche e sopratutto ai famigliari delle vittime!

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Foto: Ferruccio Mazza

Goodbye Queen. The new era!

Quando si parla della fine di un epoca sono molte le cose che si affollano nella mente, perché è un passaggio importante che ci segna inevitabilmente. Oggi, 8 Settembre 2022, siamo davanti ad un evento del genere: la Regina Elisabetta II è morta.

Descrivere in poche righe ciò che la Regina Elisabetta ha rappresentato in questi 70 anni di regno è difficile se non impossibile. La sua vita è stata talmente piena e ricca di eventi che bisognerebbe ricorrere ad un libro. La Regina Elisabetta II non solo ha attraversanto eventi storici importanti, ma ha fatto la Storia con la “S”.

Nata nel 1926, non era destinata a diventare regina perciò nei limiti del possibile riuscì ad avere una vita piuttosto libera, così come fu libera di sposarsi per amore. Quando però alla morte del padre Giorgio VI, divenuto re dopo che lo zio Edoardo VIII abdicò, si ritrovo a dover vestire il ruolo di Sua Maestà la Regina del Regno unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth.

Da subito riusci ad entrare nel cuore dei suoi sudditi, forse anche grazie a quella libertà di cui aveva potuto godere, usò la televisione per i comunicati istituzionali al regno, così come suo padre prima di lei aveva usato la radio, per poter essere più vicina ai suoi suddidi. Aveva solo 25 anni quando salì sul trono, ma già l’atteggiamento e l’impostazione di una vera Regina.

Da sempre attenta ai bisogni del suo popolo, non si è mai tirata indietro davanti a decisioni difficili e ha sempre affrontato tutto ciò che coinvolgeva lei o la sua famiglia con l’austerità ed il rigore che ci si aspettava da un regnante.

E’ stata amata per i suoi sorrisi e la sua moderazione, ma anche odiata per come si comportò nei riguardi di Lady Diana dopo il divorzio da Carlo e poi perdonata tempo dopo quando concesse a Carlo di risposarsi con Camilla.

Segno di grande apertura verso una società che era ormai cambiata.

Chi ha avuto modo di conoscerla ha potuto provare sulla propria pelle la forza che questa piccola donna emanava, così minuta che per farsi vedere durante le manifestazioni ufficiali sceglieva sempre abiti e cappeli cordinati dai colori sgargianti perchè così il suo popolo potesse riconoscerla subito.

In tanti hanno sempre riconosciuto il suo ruolo, nel bene e nel male, dai Sex Pistol ai Queen, per non parlare dei The Beatles divenuti anche baronetti.

La Regina Elisabetta II è stata una regina POP a tutti gli effetti, persino Banksy le ha dedicato un’opera, che ora passerà alla storia.

Banksy opera

E’ stata tanto brava nel comprendere la sua popolarità che ha saputo anche dosare le sue comparse accanto ai simboli della cultura POP britannica, come il video preparato per le Olimpiadi del 2012 in cui James Bond andava a prenderla a Bakingham Palace per accompagnarla allo stadio dei Giochi Olimpici di Londra, e sempre nel video, si vedeva lei lanciarsi con Daniel Craig dall’elicottero per atterrare sul prato dello stadio. Ultimo regalo per i pronipoti e il regno l’ha fatto con il video preparato in occasione del giubileo dei 70 anni di regno, da poco conclusosi, in cui fa sfoggia della sua ironia concedendosi un te a Bakingham Palace con l’orsetto Paddington, simpatico protagonista dei libri per bambini di Michael Bond e tanto caro ai Britannici.

La sua importanza ed il suo ruolo sono sempre stati sotto gli occhi di tutti, sopratutto con l’avvento dei social media, in questi giorni invasi da messaggi di cordoglio e pensieri su colei che è stata e resterà l’ultima Regina. Con lei infatti finisce un’era, quella dei <professionisti del dovere- che come giustamente ha scritto il direttore Fulvio Giuliani- sono fuori dal tempo, intoccabili e proprio per questo “sentiti” vicini.>

Difficilmete, ci scuserà re Carlo III, dopo di lei ci sarà qualcun’altro in grado di portare la corona con la stessa grazia e serietà di chi custodisce fedelmente le regole della monarchia.

In tanto, mentre a Londra ci si prepara alla nuova incoronazione, con ormai l’intero Novecento alle spalle il resto del mondo si chiede come cambieranno adesso gli equilibri geopolitici e cosa riserverà il futuro.

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Violenza sul lavoro a Soverato la storia continua

Soverato (Cz) – Continua la vicenda della ragazza che ieri ha postato sui social il video dell’aggressione, non solo verbale, subita dal datore di lavoro.

Dopo un tam tam sui social dove ha ricevuto sostegno ed offerte di lavoro, la vicenda prosegue dai carabinieri, dove è stata sporta regolare denuncia da entrambe le parti: datore di lavoro e dipendente.

Ognuno fornendo la propria versione dei fatti, secondo quanto riportato dal titolare, la ragazza aveva un regolare contratto di lavoro e si sarebbe presentata al ristorante rifiutandosi di iniziare il turno perché, secondo lei la paga ricevuta e che il titolare del ristorante ha dimostrato di averle corrisposto, non era adeguata al lavoro svolto, nonostante fosse quanto pattuito al momento della firma del contratto.

Da qui l’episodio tristemente noto sul quale farà luce l’attività investigativa dei carabinieri e la successiva valutazione dell’autorità giudiziaria per definire correttamente le responsabilità.

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Violenza sul lavoro a Soverato

Soverato (Cz): tante sono le bellezze della Calabria, ma purtroppo si arranca ancora nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria. E succede che una ragazza che richiede la propria paga per il servizio prestato come lavapiatti per un ristoratore venga trattata male ed aggredita dal datore di lavoro che ritiene debba comportarsi come a casa propria. Il tutto ripreso dalla telecamera del cellulare della ragazza in questione.


La Filcams adesso sta provando a contattare la ragazza del video alla quale ha intenzione di offrire la più completa e totale solidarietà, e chiedere il mandato a rappresentarla ed assisterla in tutte le sedi per ottenere ciò che le spetterebbe.
Riuscirà mai la Calabria ad abbandonare vecchi e controproducenti stili imprenditoriali ed abbracciare una cultura del lavoro più moderna?

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La natura sa il fatto suo

Qualche giorno indietro, durante la pausa pranzo, ho scoperto un nido di rondine comune tra i rami pendenti di una pianta del terrazzo dell’ufficio. Istintivamente ho pensato fosse pericolante, poi qualcuno un collega mi ha ricordato che se avevano nidificato lì era perché ritenevano sicuro il luogo.

La natura sa il fatto suo è vero!
Ora, però, mi domando, perché noi esseri umani non riusciamo più a creare nulla di solito è sicuro? Perché tutto deve essere asservito al profitto a tutti costi ed a discapito della sicurezza e salute di tutti?

Addio a Letizia Battaglia

Palermo- La macchina fotografica di Letizia Battaglia si è spenta per sempre, la fotoreporter diventata famosa grazie ai reportage di mafia, che hanno descritto gli anni bui della sua Palermo, si è spenta a 87 anni a causa di una malattia.

Sguardo interrogatore quello che Letizia Battaglia, fotografa di professione, mostra nello scatto Ritratto di Letizia Battaglia, sguardo di chi sta meglio dietro l’obbiettivo fotografico più che davanti, o semplicemente ci mostra lo sguardo che assume ogni volta che scatta una foto, di chi ferma un istante andando a cercare cosa si nasconde dietro quella particolare situazione senza pregiudizi.

Lei che ha vissuto gli anni delle stragi di mafia immortalando importanti arresti, come quello di Leoluca Bagarella, fotografato politici di spicco in atteggiamenti troppo familiari con membri delle famiglie mafiose, come quello di Andreotti e dell’imprenditore Nino Salvo, requisita dalla Direzione Investigativa Antimafia come principale capo d’accusa contro il deputato della Democrazia Cristiana.

Lei, che con le sue fotografie ha mostrato al mondo com’era realmente la vita siciliana, che è stata protagonista di di verse mostre fotografiche tra cui ricordiamo Letizia Battaglia. Per pura passione .

Con il suo modo di fotografare e di osservare il mondo che la circondava le esperienze da lei vissute, emerge un mondo fatto di crimini di mafia e violenze, mai brutali, il suo sguardo restituiva, e lo fa ancora attraverso i suoi scatti, una realtà senza giudizio, pura testimonianza di un accadimento. Le fotografie sono tutte in bianco e nero perché catturano le anime dei luoghi e dei personaggi, su cui l’osservatore è costretto a soffermarsi, questo è ciò che più interessava a Letizia Battaglia e che alimentava la sua passione, rendere le sue foto testimoni fedeli e coscienti della realtà.

Tra il suo archivio fotografico non compaiono solo foto di crimini, ma anche tante fotografie artistiche e reportage di situazioni di vita collettiva, come le fotografie dedicate alle feste di paese, da cui emerge il forte credo religioso della Sicilia (vedi anche La Passione di Letizia Battaglia).

Il mondo ha perso una grande personalità che non solo traspariva dalle sue opere, ma anche dalle sue azioni, come nell’intervista fattale dalla Dandini in cui spronava le persone: ” Inventiamo, sogniamo, produciamo futuro”.

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