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IlFotoStudio e la mostra fotografica itinerante

Roma – Giorno 2 Ottobre si concluderà una interessante mostra dedicata a giovani talenti dell’arte fotografica, persone che frequentano i corsi de Il FotoStudio di via Valdinievole 106.

La mostra, inaugurata lo scorso 25 Settembre, ha la caratteristica di essere itinerante, infatti gli scatti sono stati ospitatati in vari locali del quartiere delle Valli dell’Aniene, come il Deriva, Luperini, Zero Bar e altri ancora.
Una bella iniziativa che mira non solo a far spiccare il primo volo ai fotografi che devono fare i conti con la critica, ma è anche un modo per incuriosire gli avventori dei locali dove questi scatti sono ospitati che vedendole forse si pongono delle domande e per chi conosce già la mostra è occasione per sperimentare locali nuovi.

Lo scorso 29 Settembre ho avuto modo di partecipare ad una visita, guidata dal titolare dello studio fotografico, relativa a questa mostra, una vera scoperta. Scatti dalla forte personalità, che urlano la loro presenza nel mondo, difficile distinguerle da quelle di fotografi professionisti e dai nomi importanti.

Francesco Amorosino, proprietario de il FotoStudio, descrive le opere dei propri allievi con orgoglio, racconta come sono stati concepiti gli scatti e quali sono gli argomenti rappresentati, come l’omaggio a Italo Calvino e Le città invisibili, che potrete vedere anche a fine mostra presso il suo studio. Purtroppo le altre foto verranno rimosse dai luoghi di esposizione, ma se siete interessati potete comunque fare riferimento a Francesco, e se sarete fortunati avrete la possibilità di vedere scatti davvero intensi, come quelli che ho potuto vedere io. Al termine della visita è stato possibile visionare in video proiezione le foto assenti, ovvero ospitate in esercizi commerciali già chiusi e così conoscere anche i vari corsi tenuti da Francesco.

Ancora meglio se partecipate all’ultima visita guidata del 2 Ottobre che partirà alle 18:30 presso lo studio per poi spostarsi verso gli altri luoghi che ancora per poco ospiteranno le opere fotografiche.

Qui il link del Fotopercorso con gli orari delle visite.

Si informa che La mostra di Fotopercorso è stata prorogata fino alla fine della settimana! Sabato sera ci sarà un piccolo giro guidato di quelle ancora disponibili!

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Cialtrone sarà lei, alla scoperta di Pasquale Rinaldi

Roma – Lo scorso venerdì (21 settembre 2018) presso la libreria Fahrenheit di Campo dei Fiori si è svolta la presentazione del libro Cialtrone sarà lei di Pasquale Rinaldi, edito da LFAPublisher.

Nella piccola sala delle presentazioni gremita di pubblico, nonostante la pioggia scrosciante fuori, ha avuto luogo un siparietto molto simpatico su alcune parti del libro, rappresentato dall’autore con il supporto eccellente e creativo di quattro simpatiche donne, Ross, Sere, Laura e Vale, organizzatrici, insieme a Stefano Iaconis, e relatrici della presentazione.

Cialtrone sarà lei è un libretto di 80pp. che ironizza su eventi di vita quotidiana dove il protagonista, Cialtrone, cerca di barcamenarsi in differenti situazioni rese pittoresche dalle descrizioni frutto della fantasia e comicità dell’autore.

Come potete apprendere dal video allegato, la passione per la  scrittura di Pasquale nasce su Instagram, l’ormai famoso social-network nato inizialmente per fotografi ma diffusosi rapidamente anche per usi differenti grazie alla rapidità e semplicità di creazione delle informazioni che si desidera condividere.

Pasquale sul social-network ha iniziato a farsi conoscere proprio con lo pseudonimo di @Cialtrone, ed è sempre su questa piattaforma digitale che ha avuto anche modo di relazionarsi con le sue quattro supporter di fiducia, note come @tre_caffe_e_un_succodimirtilli.

Sovente quando navighiamo su internet, indipendentemente dalla piattaforma che utilizziamo, pensiamo che dietro pseudonimi si nascondano il più delle volte malintenzionati; non si può fare di tutta l’erba un fascio, infatti, ci si può imbattere in persone come Pasquale che usa queste piattaforme per esprimere un lato della propria personalità che nella vita reale difficilmente ha occasione di far emergere.

La presentazione è stata accattivante e ricca di informazioni utili a conoscere l’autore e il suo libro, partendo dalla genesi, il personaggio creato sulla falsa riga di Homer Simpson,  gli spunti per realizzare i racconti, fino alla partecipazione ad un concorso di scrittura che lo ha premiato per il racconto Io Marilyn, in più tanti altri colpi di scena divertenti e la lettura di un estratto del libro.

La presentazione si è conclusa con una serie di domande poste dal pubblico, che hanno svelato informazioni che durante la presentazione non erano state toccate, e come per ogni presentazione che si rispetti l’immancabile firma libro.

Ma adesso non perdetevi il video della presentazione, è un pò lungo ma ne vale la pena.

Per chi non l’avesse letta qui riporto la mia recensione:

“Nell’era digitale ormai ci sono più scrittori che lettori, e barcamenarsi tra le varie proposte diventa arduo. Quando però ti imbatti in qualcosa di piacevole e per nulla banale ti senti rincuorato. Seguo l’autore, Cialtrone, su istagram dove pubblica tutto ciò che la sua mente elabora. I suoi racconti sono un concentrato di pura comicità in grado di farti ridere di cuore, e sappiamo bene che far ridere è molto più difficile che far piangere. Se poi la comicità è intelligente e non banale, in questo Pasquale Rinaldi risulta molto abile, i racconti seppur brevi sono più apprezzati. Non credo di fare uno sgarro alla Littizzetto, nel dire che i racconti di questa nuova promessa della narrativa umoristica italiana, ricordano molto quelli dei libri della Lucianina nazionale. Speriamo che il futuro di questo autore possa regalarci altri momenti di ilarità come questi.”

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Una gita in barca

Rimanendo ancora un po’ sul filone della Calabria, ho recuperato questo video girato la scorsa estate durante una gita in barca con alcuni amici. La barca in questione appartiene a Riccardo che mette a disposizione la barca e le sua esperienza nel campo della navigazione per piccoli gruppi che intendono passare una mattinata vivendo il mare in modo diverso.

Si parte dal Circolo velico attraversando tutta la costa, ogni tanto ti propone anche di prendere il timone se le condizioni sono favorevoli. Nel mio caso abbiamo raggiunto la spiaggia di Caminia, dove siamo rimasti un pò per qualche tuffo con esplorazione delle grotte naturali. Poi abbiamo ripreso la rotta fino alle vasche di Copanello per poi rientrare verso il Circolo Velico di Soverato.

Uno spettacolo molto bello, tra il relax e la meraviglia di vedere la costa via mare, da questo punto di vista tutto sembra affascinante, ti cattura e ti resta addosso, neanche fossi entrato nel mondo delle favole.

Lo consiglio vivamente, a turisti e locali, ai turisti perché così hanno modo di vedere più posti di mare e ai locali per vivere almeno una volta da turisti la propria terra.

Per chi fosse interessato ai servizi di Riccardo può visitare la sua pagina facebook

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Calabria. L’ombelico del mondo

Descrivere un viaggio a distanza di tempo è sempre difficile, vuoi per la selettività della memoria, vuoi per la difficoltà di tenere una corretta linea temporale degli eventi. Se non prendi appunti subito è la fine.

Se poi devi anche scegliere tra una lunga serie di viaggi fatti l’impresa è ancora più complessa.

Dunque mi sembra giusto partire da una regione dove torno spesso, e che mi ha anche dato i natali, ma che mio malgrado conosco veramente poco, la Calabria.Vista Parco della Biodiversità- Catanzaro

Vista Parco della Biodiversità- Catanzaro

La Calabria è una regione ahimè sottovalutata, sopratutto dagli stessi calabresi; la Calabria è una regione con un patrimonio culturale, paesaggistico e storico immenso. Non lo dico perché sono calabrese, ma perché i fatti mi danno ragione, ad esempio i tanti turisti che dal nord, che sia d’Italia, dell’Europa o del mondo non fanno altro che osannare la bellezza di questi posti e la scarsa attitudine dei calabresi e valorizzarli, esaltarli e rispettarli.

Io in effetti ne sono una prova vivente, sono emigrata verso il nord denigrando la mia terra perché incapace di darmi le opportunità che volevo, per poi rendermi conto che ciò che ci serve c’è sempre ovunque, basta avere la voglia e la forza di volontà di realizzarlo passo dopo passo.

Ma torniamo al nostro viaggio, tanti associano la Calabria al mare, praticamente ne è circondata ed effettivamente non ha nulla da invidiare ad altre località di mare (se non le infrastrutture), ma non c’è solo questo. Ci sono molti itinerari turistici, viaggiando in autostrada ne ho visti tantissimi che in treno mi perdevo, c’è ad esempio un sito escursionistico molto interessante che ho sempre desiderato visitare nella Presila Calabrese, ma tra una cosa e l’altra non ho mai fatto, denominato Le Valli Cupe  con una varietà di fauna e paesaggi inaspettati, pensate c’è anche un canyon.

Ovviamente la ricchezza della regione non si esaurisce a questo, c’è tanto altro ancora; tralasciando le note località turistiche, come Tropea e Pizzo Calabro ormai famosi pre i tartufi e le cipolle, guardiamo più a sud allo spettacolo visivo che offre Scilla, quel miraggio della Fata Morgana che tentava re Ruggero il Normanno continua a ripetersi, infatti nelle giornate più limpide si può ammirare la vicina Sicilia (questo è il punto più vicino) e credetemi sembra veramente di poterla toccare semplicemente allungando un braccio.

I luoghi di interesse sono veramente tanti, Reggio Calabria con i famosi Bronzi di Riace, San Nicola Arcella, vicino Diamante, con il suo splendido Arcomagno, Roccella Ionica con il festival del Jazz, il Parco del Pollino con i suoi nuovi itinerari, le Serre Calabresi nell’Appennino calabro e tanto altro ancora.

La Calabria è una regione che ti sorprende sempre, sono molti anche i siti di interesse artistico, come ad esempio il Parco Archeologico Scolacium, sulla strada da Catanzaro Lido a Copanello, che è possibile ammirare nel suo splendore soprattutto la sera quando l’atmosfera diventa suggestiva e sembra di essere trasportati indietro nel tempo, proprio quello di Ruggero il Normanno, oggi è gestito dalla Fondazione Armonie d’Arte che organizza numerosi eventi artistici e culturali;  interessanti anche le opere che si possono ammirare presso il Parco della Biodiversità Mediterranea a Catanzaro, purtroppo vandalizzato da ignoranti e incivili, visto che siete a Catanzaro potete visitare il Complesso monumentale del San Giovanni, con annesso museo, informatevi se c’è anche la possibilità di visitare i sotterranei di Catanzaro, date uno sguardo al video Segreti Passaggi realizzato da Giuseppe Racchetta, tanto per capire di cosa si tratta.

Se invece amate la letteratura non mancate di visitare la fiera del libro nell’ambito del Progetto Gutenberg che si tiene ogni anno a fine maggio, qui potrai assistere a numerose presentazioni e conoscere meglio i diversi autori.

La Calabria ha anche una storia nel campo dell’arte tessile, per esempio se andate a San Giovanni in Fiore, a Carucci, a Castelsilano o a Cerenzia, scoprirete che questo mestiere ha radici antichissime, nel 1800, avviata probabilmente da donne di origine greco orientale  immigrate in Calabria con i propri telai e le loro conoscenze.

La Calabria possiede anche radici profonde nell’arte della ceramica, che risalgono alla Magna Grecia e naturalmente alla vicina Sicilia, se volete vedere alcuni laboratori antichi potete andare Squillace, Seminara e Gerace, poi potete anche fare un confronto tra storia modernità visitando il laboratorio di ceramiche a Soverato marina “Le Ceramiche Di Francesca Ciliberti”, così potete anche fare un tuffo al mare e gustarvi la tipica brioche con gelato, o passeggiare sul nuovo lungomare sorseggiando la Brasilena, tipica bevanda gassata al caffè.

La Calabria ha dato i natali anche tanti nomi illustri, il pittore Mattia Preti, l’artista Mimmo Rotella, Mimi Bertè (Mia Martini) e Loredana Bertè, il regista Gianni Amelio, alcuni attori come Francesco Colella, Raul Bova, Emi Bianchi e Daniela Vitale.

La Calabria è proprio immensa, chi la percorre in macchina se ne rende conto, non basta una pagina per descrivere tutto quello che offre, perciò visitatela e scopritela anno dopo anno.

Qui potete trovare l’articolo di Gaetano Moraca su altri eventi culturali che si tengono in Calabria.

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Costruire

Qualche giorno fa guardavo la prima puntata di una Pallottola nel cuore 3, con il maestro Gigi Proietti, in una sequenza della puntata Paola Minaccioni si sfogava con Francesca Inaudi sulla sua condizione: donna matura, fidanzata e in carriera ma ancora senza figli. Accennava al fatto che si sentisse vuota, come se non avesse costruito ancora nulla proprio perché non aveva figli.

A mio avviso, parlando in generale, già solo il fatto di avere una carriera avviata e soddisfacente dona ad una persona un buon bagaglio alle spalle, perché puntando su se stessi passo dopo passo si è costruito, una personalità, una carriera e di conseguenza relazioni sociali. Perché buttare via tutto questo? Non è ugualmente importante e faticoso per un individuo?

In quel contesto e in tanti altri, come mi è capitato di notare, il concetto del costruire nella donna viene sempre associato alla vita familiare, quando ormai ai giorni nostri, ben sappiamo che sono tanti e più disparati gli obiettivi costruttivi che una persona, donna o uomo che sia, si prefigge.

Parliamoci chiaro, non critico l’idea in se di voler costruire una famiglia, perché è un valore importante, ma il cercare di demonizzare sempre ciò che devia dal prevedibile avvicendarsi del nasco, cresco, studio, lavoro, mi sposo e faccio dei figli. Non sempre le cose seguono quest’ordine e non è giusto recriminare chi la vita ha riservato uno scenario diverso.

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